Completato il controllo della rete osservativa installata nel 2025. Recuperato un intero anno di dati ambientali e ripristinata la piena operatività della stazione meteorologica automatica.
Con l'arrivo del team scientifico nell'area di Arandu sono ufficialmente iniziate le attività operative della campagna Spantik Lab 2026, seconda missione del progetto triennale Spantik Lab – Mountain Laboratory for Climate Research, realizzato nell'ambito del programma Water4Development (W4D) finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato da EvK2CNR in partenariato con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP).
Durante la prima giornata di lavoro il team di SPANTIK Lab si è diviso in due gruppi: Michele Di Biase ( UniMi – Cà Foscari), Francesca Pittino (Università di Milano-Bicocca,) e Loris Bruzzi (Guida Alpina) sono andati sul ghiacciaio a prelevare campioni sia biologici che detritici, il resto della squadra si interamente dedicata alla verifica funzionale dell'infrastruttura osservativa permanente installata durante la campagna 2025, con l'obiettivo di valutarne lo stato di conservazione dopo dodici mesi di funzionamento continuo in ambiente di alta quota e di predisporne l'aggiornamento tecnologico in vista delle nuove attività di monitoraggio.
L'area sperimentale di Arandu rappresenta oggi uno dei principali siti osservativi del progetto e ospita una rete integrata di strumentazione costituita da una stazione idrometrica per il monitoraggio delle portate, una Automatic Weather Station (AWS) dedicata al rilievo continuo dei principali parametri meteorologici e dal sistema ARES, sviluppato per il monitoraggio avanzato della qualità dell'aria in ambiente montano.
Nel corso delle operazioni i ricercatori hanno effettuato il download dei dati registrati dalle stazioni permanenti durante l'ultimo anno, verificandone la qualità e la continuità temporale. Parallelamente sono state eseguite attività di diagnostica e manutenzione della stazione meteorologica automatica, con particolare attenzione alla sensoristica e ai sistemi di acquisizione
Contestualmente sono iniziate le attività preliminari di manutenzione evolutiva del sistema ARES- la cui sensoristica dedicata al monitoraggio della qualità dell'aria sarà aggiornata nei prossimi giorni.
Il recupero di una serie temporale continua di dati acquisiti nell'arco di dodici mesi rappresenta un risultato di particolare rilevanza scientifica. La disponibilità di osservazioni ininterrotte consente infatti di analizzare l'evoluzione delle condizioni meteorologiche, idrologiche e atmosferiche dell'area di studio, fornendo informazioni essenziali per la comprensione dei processi che regolano la dinamica glaciale, la disponibilità delle risorse idriche e gli effetti dei cambiamenti climatici nel Karakorum.
"Il recupero di una serie continua di osservazioni dopo un intero anno di funzionamento rappresenta un passaggio fondamentale per il progetto," spiega Davide Fugazza, coordinatore scientifico della missione SPANTIK Lab 2026 e ricercatore dell'Università degli Studi di Milano. "La verifica della piena efficienza delle stazioni permanenti e la disponibilità di dati acquisiti in continuo ci consentono di valutare la qualità delle misure, identificare eventuali criticità e garantire la continuità delle serie temporali, elemento indispensabile per analizzare i processi glaciologici, meteorologici e idrologici che caratterizzano il bacino del Chogo Lungma. La manutenzione e l'aggiornamento della rete osservativa costituiscono quindi il presupposto scientifico per le attività che svolgeremo nelle prossime settimane sul ghiacciaio."
Spantik Lab – Mountain Laboratory for Climate Research, realizzato nell'ambito del programma Water4Development (W4D) finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato da EvK2CNR in partenariato con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP).
Spantik Lab 2026: First Scientific Field Activities Begin at Arandu Inspection of the monitoring network installed in 2025 has been successfully completed. A full year of environmental observations has been retrieved, while maintenance and optimisation activities are underway to ensure the long-term operational reliability of the Automatic Weather Station. With the arrival of the scientific team at the Arandu study area, field operations for Spantik Lab 2026 have officially begun. The expedition is the second field campaign of the three-year Spantik Lab – Mountain Laboratory for Climate Research project, implemented under the Water 4 Development (W4D) programme, funded by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) through the Italian Agency for Development Cooperation (AICS) and implemented by EvK2CNR in partnership with the United Nations Development Programme (UNDP). During the first day of fieldwork, the Spantik Lab team split into two groups. Michele Di Biase (University of Milan – Ca' Foscari University of Venice), Francesca Pittino (University of Milano-Bicocca) and Loris Buzzi (Alpine Guide) carried out field activities on the glacier, collecting both biological and supraglacial debris samples for subsequent laboratory analyses. The remaining team members devoted the day to the functional assessment of the permanent monitoring infrastructure installed during the 2025 field campaign. Their activities focused on evaluating the condition and performance of the observational network after twelve months of continuous operation in the high-altitude environment and preparing the system for technological upgrades ahead of the next phase of environmental monitoring. The Arandu experimental site has become one of the project's key observation areas and currently hosts an integrated environmental monitoring network consisting of a hydrometric station for streamflow monitoring, an Automatic Weather Station (AWS) providing continuous meteorological observations, and the ARES system, designed for advanced air quality monitoring in mountain environments. During the field operations, researchers successfully downloaded the environmental datasets recorded by the permanent stations over the past year, verifying both data quality and temporal continuity. At the same time, diagnostic inspections and maintenance activities were carried out on the Automatic Weather Station, with particular attention given to the sensor array and data acquisition systems. Preliminary maintenance activities have also started on the ARES system, whose air quality monitoring sensors will be upgraded over the coming days to further enhance the site's observational capabilities. The recovery of a continuous twelve-month environmental dataset represents a significant scientific achievement. Long-term observations provide an essential basis for analysing the evolution of meteorological, hydrological and atmospheric conditions within the study area, improving our understanding of glacier dynamics, water resource availability and the impacts of climate change across the Karakoram. "Recovering a continuous environmental time series after an entire year of operation marks an important milestone for the project," says Davide Fugazza, Scientific Coordinator of the Spantik Lab 2026 expedition and researcher at the University of Milan. "Verifying the full operational efficiency of the permanent monitoring stations and securing uninterrupted environmental observations allow us to assess data quality, identify potential issues and preserve the continuity of our long-term datasets—an essential prerequisite for investigating the glaciological, meteorological and hydrological processes governing the Chogo Lungma basin. The ongoing maintenance and upgrading of the monitoring network provide the scientific foundation for the field activities that will be carried out on the glacier over the coming weeks." Spantik Lab – Mountain Laboratory for Climate Research is implemented under the Water 4 Development (W4D)programme, funded by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) through the Italian Agency for Development Cooperation (AICS) and implemented by EvK2CNR in partnership with the United Nations Development Programme (UNDP).