Milano – L'edizione 2026 dell'Alpine Glaciology Meeting (AGM), conclusasi lo scorso 28 febbraio presso l'Università di Milano-Bicocca e l'Università degli Studi di Milano, ha registrato una significativa partecipazione di EvK2CNR, con 9 contributi scientifici dedicati ai progetti di ricerca in Pakistan. L'evento, che ha riunito oltre 140 ricercatori da tutta Europa, ha rappresentato un'importante occasione per presentare alla comunità glaciologica internazionale i risultati delle attività condotte dall'ente in Karakorum.
Nell'ambito delle otto sessioni orali e due poster sessioni che hanno articolato il programma dell'AGM 2026, particolare rilievo ha avuto la sessione dedicata al "Terzo Polo e ai ghiacciai dell'Alta Asia" , che ha ospitato contributi sulle dinamiche glaciali di Karakorum, Himalaya e Pamir. In questo contesto, EvK2CNR ha portato i risultati delle ricerche condotte nell'ambito dei progetti implementati in Pakistan, confermando il proprio ruolo di hub scientifico per lo studio della criosfera himalayana.
La delegazione di ricercatori afferenti ai progetti EvK2CNR ha presentato complessivamente 9 contributi (3 scientific speaks e 6 poster), coprendo un ampio spettro tematico che spazia dal telerilevamento alla modellistica glaciale, dalla criosfera come archivio ambientale alla glacioecologia.
Nella sessione orale, i ricercatori EvK2CNR/Università degli Studi di Milano, hanno illustrato i risultati di studi innovativi condotti in Karakorum:
Blanka Barbagallo ha presentato lo studio "Long-term variations of glacier albedo from 1994 to 2025 in the Central Hunza basin" , analizzando le serie storiche di albedo superficiale dei ghiacciai del bacino di Hunza, un parametro critico per comprendere i bilanci energetici e i processi di fusione nell'alta quota del Karakorum.
Michele Di Biase ha esposto il contributo "Preliminary assessment of LST data as indicators to retrieve supraglacial debris extension: the case study of Hunza Valley (Karakoram, Pakistan)", proponendo metodologie innovative per la mappatura della copertura detritica supraglaciale attraverso l'uso di dati di temperatura superficiale (LST).
Davide Fugazza ha illustrato il progetto "A digital twin of Chogo Lungma Glacier: the Spantik Lab project" , presentando lo stato di avanzamento del gemello digitale del ghiacciaio Chogo Lungma, uno strumento avanzato di modellistica che integra dati osservazionali e simulazioni numeriche per lo studio delle dinamiche glaciali in alta quota.
A questi si aggiunge l'intervento di Nicolás González Santacruz su "High-Mountain Snowpack Records of Atmospheric Pollution: Black Carbon and Geochemical Variability from the Central Karakoram" , che ha evidenziato il ruolo degli archivi nevosi come registri delle variazioni dell'inquinamento atmosferico, con implicazioni significative per i processi di fusione glaciale.
La sessione poster ha visto la presentazione di ulteriori sei lavori scientifici riconducibili alle attività EvK2CNR in Pakistan:
Anees Ahmad: "Estimating Glacier Ice Thickness and Water Storage in the HKH Region of Pakistan" – stime dello spessore glaciale e delle riserve idriche nella regione dell'Hindu Kush-Karakoram-Himalaya.
Blanka Barbagallo: "Integrating Satellite and Field Data for Glacier Melt Modeling in High-Mountain Asia: A Case Study on Passu Glacier" – integrazione di dati satellitari e misure di campo per la modellizzazione della fusione glaciale.
Michele Di Biase: "Glaciological and geomorphological mapping of the Mutschual-Shishpar glaciers complex (Hunza Basin, Pakistan)" – mappatura glaciologica e geomorfologica del complesso glaciale Mutschual-Shishpar.
Alessia Spezza: due contributi, "Precipitation Uncertainty in High Mountain Asia: A large-scale test of reanalysis, Gauge and satellite data" e "Surface mass balance modeling of glaciers in the Hunza Basin (Karakoram)" , dedicati rispettivamente all'analisi dell'incertezza nei dati precipitativi e alla modellizzazione del bilancio di massa superficiale.
Erika Filippelli: "Cryosphere Ecosystem Services: a systematic review of assessment methods" – una review sistematica sui metodi di valutazione dei servizi ecosistemici legati alla criosfera.
L'AGM 2026 ha confermato la propria vocazione all'inclusione e alla formazione, con l'assenza di costi di iscrizione che ha favorito la partecipazione di numerosi early career researchers, dottorandi e assegnisti. La presenza di giovani scienziati nei contributi EvK2CNR testimonia l'impegno dell'ente nella crescita della prossima generazione di ricercatori specializzati nello studio della criosfera e dei cambiamenti climatici in Alta Asia.
I dati presentati all'AGM 2026 costituiscono un ulteriore tassello nella produzione scientifica di EvK2CNR in Pakistan, che nel corso del 2025 aveva già visto significativi avanzamenti presentati al Living Planet Symposium dell'ESA, in particolare sull'inventario dei ghiacciai e sulle variazioni dell'albedo. La continuità di questi contributi nei principali consessi internazionali conferma la rilevanza globale delle ricerche condotte in Karakorum e il ruolo di EvK2CNR come punto di riferimento per lo studio del "Terzo Polo".