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Roma, 9 giugno 2026 – Oltre venti relatori, rappresentanti delle istituzioni italiane e pakistane, del mondo della cooperazione internazionale, della ricerca scientifica, dell'imprenditoria, dell'alpinismo e dello sport si sono alternati oggi nella Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati per il convegno “Italia & Pakistan: 125 anni di storia e collaborazione”, promosso da EvK2CNR insieme alle istituzioni italiane e pakistane.
Un pomeriggio intenso che ha ripercorso oltre un secolo di relazioni tra i due Paesi, dalle grandi esplorazioni geografiche alle più recenti sfide globali, dimostrando come il rapporto tra Italia e Pakistan continui a rinnovarsi attraverso la diplomazia, la ricerca, la cooperazione allo sviluppo, l'innovazione tecnologica e la comune passione per le montagne.
Ad aprire i lavori sono stati i rappresentanti istituzionali italiani e pakistani, tra cui il deputato Stefano Benigni, promotore dell'iniziativa, l'Ambasciatore del Pakistan in Italia Ali Javed e il Ministro pakistano per il Climate Change and Environmental Coordination, Musadik Malik, collegato da Islamabad.
Nel suo intervento, Malik ha richiamato l'urgenza della crisi climatica che colpisce il Pakistan, uno dei Paesi più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico, sottolineando il valore della collaborazione scientifica e tecnologica con l'Italia. Il Ministro ha inoltre rilanciato il progetto di una Virtual Green University, una rete internazionale di competenze dedicata alla formazione delle nuove generazioni sui temi dell'ambiente, dell'acqua e dello sviluppo sostenibile.
Attraverso un videomessaggio, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha evidenziato il ruolo sempre più strategico della cooperazione internazionale nella lotta ai cambiamenti climatici e nella tutela delle risorse naturali. Il Ministro ha sottolineato come le montagne dell'Himalaya e del Karakorum rappresentino oggi un osservatorio privilegiato per comprendere gli effetti del riscaldamento globale e come il lavoro svolto da istituzioni scientifiche e organizzazioni come EvK2CNR costituisca un importante contributo alla conoscenza e alla salvaguardia degli ecosistemi montani.
Il riconoscimento ad Agostino Da Polenza
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato il conferimento ad Agostino Da Polenza, Presidente di EvK2CNR, della prestigiosa Tamgha-e-Pakistan (Medal of Pakistan) da parte dell'Ambasciatore Ali Javed.
Nel consegnare l'onorificenza, l'Ambasciatore ha voluto riconoscere oltre quarant'anni di impegno nel rafforzare i rapporti tra Italia e Pakistan attraverso la ricerca scientifica, la cooperazione ambientale, la formazione e il dialogo tra le comunità montane dei due Paesi.
"Agostino Da Polenza ha contribuito in modo straordinario a costruire un ponte di amicizia, fiducia e collaborazione tra Pakistan e Italia. Questo riconoscimento appartiene anche a tutte le persone che hanno creduto nel valore della cooperazione tra i nostri popoli", ha dichiarato Ali Javed.
Da Polenza ha dedicato il riconoscimento ai ricercatori, tecnici, guide, collaboratori e partner italiani e pakistani che negli ultimi decenni hanno condiviso progetti e sfide nelle montagne dell'Himalaya e del Karakorum.
Dalle esplorazioni di Desio alla ricerca sui ghiacciai
Il primo panel ha ripercorso alcune delle pagine più significative della presenza italiana in Pakistan. Marco Rusconi, Direttore Generale dell'AICS, Stefano Ardito, Luca Olivieri, Guglielmina Diolaiuti, Davide Fugazza e Anees Ahmad hanno raccontato un percorso che va dalle missioni archeologiche di Giuseppe Tucci nello Swat alla conquista italiana del K2, fino alle più avanzate attività di ricerca sul clima e sulle risorse idriche.
Particolarmente apprezzato l'intervento della professoressa Guglielmina Diolaiuti, che ha ricordato la figura di Ardito Desio non solo come scienziato e geologo di fama internazionale, ma come visionario capace di trasformare le grandi spedizioni in strumenti di conoscenza e cooperazione. Esploratore, ricercatore e organizzatore, Desio seppe coniugare rigore scientifico e spirito pionieristico, lasciando un'eredità che continua ancora oggi a ispirare le attività di ricerca e cooperazione nelle montagne asiatiche.
Davide Fugazza e Anees Ahmad hanno illustrato i risultati delle più recenti ricerche sui ghiacciai pakistani e sulla cosiddetta "anomalia del Karakorum", fenomeno che rende questa regione una delle aree più interessanti al mondo per lo studio dell'evoluzione della criosfera e delle future disponibilità idriche.
Le montagne come laboratorio di cooperazione e innovazione
La seconda sessione ha evidenziato come le montagne possano diventare luoghi privilegiati di cooperazione internazionale, innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile.
Nel suo intervento, Marco Rusconi, Direttore Generale dell'AICS, ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto da EvK2CNR in Pakistan, definendolo un modello concreto di cooperazione capace di integrare ricerca, formazione e sviluppo territoriale. Rusconi ha inoltre confermato il sostegno dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo al nuovo programma Air for Development, destinato a raccogliere l'eredità e ad ampliare i risultati di Water for Development, finanziato da AICS, implementato da EvK2CNR con UNDP Pakistan, rafforzandone così le attività legate al monitoraggio ambientale, alla qualità dell'aria, alla resilienza climatica e allo sviluppo delle comunità montane.
Particolarmente significativo anche l'intervento di Paolo Bonasoni, Presidente di PROAMBIENTE e ricercatore del CNR, che ha definito le montagne "sentinelle del clima e dell'ambiente", illustrando come il monitoraggio delle regioni dell'Hindu Kush-Karakorum-Himalaya sia oggi fondamentale per comprendere gli effetti del cambiamento climatico su scala globale. Bonasoni ha presentato le attività di ricerca sviluppate attraverso il progetto ARES (Autonomous Remote Environmental Station), operativo dal 2025 ad Arandu, nel Karakorum pakistano, per il monitoraggio della qualità dell'aria, dei parametri meteorologici e dei gas climalteranti in ambienti estremi.
A rappresentare il Consiglio Nazionale delle Ricerche è stato Luca Di Liberto, intervenuto in sostituzione del Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente Francesco Petracchini. Di Liberto ha evidenziato come le infrastrutture scientifiche realizzate da EvK2CNR nelle grandi montagne asiatiche rappresentino un patrimonio strategico per la ricerca internazionale e un esempio virtuoso di come la scienza possa contribuire concretamente alla gestione sostenibile delle risorse naturali e alla tutela delle comunità locali.
Importante anche il contributo di e-Geos, che ha illustrato il ruolo delle tecnologie satellitari nel monitoraggio ambientale delle aree montane pakistane, fornendo dati essenziali per la gestione del territorio, dei ghiacciai e dei rischi naturali.
Guido Bernardi, Presidente di CAE S.p.A., ha invece raccontato l'impegno dell'industria italiana nello sviluppo di sistemi avanzati per il monitoraggio meteorologico e ambientale, strumenti oggi indispensabili per comprendere e affrontare gli effetti del cambiamento climatico nelle regioni montane.
Di grande interesse anche l'intervento di Cesare Cesa Bianchi, in rappresentanza del Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane, che ha illustrato i risultati del programma di formazione professionale realizzato insieme a EvK2CNR e alle istituzioni pakistane. Un percorso che ha già portato alla qualificazione di decine di guide trekking e guide alpine locali e alla nascita della Karakorum Mountain Guide Association, contribuendo allo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità nelle montagne del Pakistan.
La diplomazia dello sport e delle montagne
A chiudere il pomeriggio è stata la sessione dedicata alla diplomazia dello sport.
Gli alpinisti Stefano Ragazzo e Silvia Loreggian hanno condiviso le proprie esperienze sulle montagne del Karakorum, raccontando come l'alpinismo continui a essere uno straordinario strumento di incontro, dialogo e conoscenza reciproca tra culture diverse.
Particolarmente coinvolgente anche la testimonianza di Syed Zain Abbas Naqvi, giocatore della Nazionale italiana di cricket, che ha raccontato la propria esperienza personale come esempio concreto di integrazione, amicizia e scambio culturale tra Italia e Pakistan.
Uno sguardo al futuro
Nelle conclusioni, Agostino Da Polenza ha letto un messaggio inviato dal Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi in cui ha ricordato come il patrimonio di relazioni costruito da studiosi, alpinisti, ricercatori, università, associazioni e istituzioni costituisca oggi una delle basi più solide del rapporto tra Italia e Pakistan. Ha inoltre rivolto un ringraziamento particolare a EvK2CNR, riconoscendone il ruolo nel trasformare la ricerca scientifica in strumenti concreti a beneficio dei territori e delle comunità montane.
Una giornata che ha dimostrato come i 125 anni di relazioni tra Italia e Pakistan non rappresentino soltanto una storia da celebrare, ma una piattaforma da cui costruire nuove forme di collaborazione per affrontare insieme le grandi sfide del futuro: cambiamento climatico, gestione delle risorse naturali, formazione dei giovani, ricerca scientifica e sviluppo sostenibile.
Come ha sottolineato Agostino Da Polenza nelle sue conclusioni:
"Oggi alla Camera dei Deputati non abbiamo celebrato soltanto 125 anni di storia. Abbiamo dimostrato che esiste una comunità di persone, istituzioni, ricercatori, imprese, alpinisti e giovani che continua a costruire ogni giorno nuove opportunità di collaborazione tra Italia e Pakistan. È da questa rete di relazioni che nasceranno le risposte alle grandi sfide ambientali e sociali del futuro."
Rome, June 9, 2026 – More than twenty speakers representing Italian and Pakistani institutions, international cooperation agencies, the scientific community, businesses, mountaineering, and sports took part today in the conference “Italy & Pakistan: 125 Years of History and Collaboration”, held at the Giacomo Matteotti Hall of the Chamber of Deputies and promoted by EvK2CNR together with Italian and Pakistani institutions. The event offered an in-depth journey through more than a century of relations between the two countries, from the great geographical explorations of the past to today’s global challenges, demonstrating how the partnership between Italy and Pakistan continues to evolve through diplomacy, scientific research, development cooperation, technological innovation, and a shared passion for mountains. The conference was opened by Italian and Pakistani institutional representatives, including Member of Parliament Stefano Benigni, promoter of the initiative, H.E. Ali Javed, Ambassador of Pakistan to Italy, and H.E. Musadik Malik, Pakistan’s Minister for Climate Change and Environmental Coordination, who joined remotely from Islamabad. In his address, Minister Malik highlighted the urgency of the climate crisis affecting Pakistan, one of the countries most vulnerable to the impacts of climate change, emphasizing the importance of scientific and technological cooperation with Italy. He also reiterated the proposal for a Virtual Green University, an international network dedicated to educating future generations on environmental protection, water resources, and sustainable development. In a video message, Italy’s Minister for the Environment and Energy Security, Gilberto Pichetto Fratin, stressed the increasingly strategic role of international cooperation in addressing climate change and safeguarding natural resources. He noted that the Himalaya and Karakoram mountain ranges represent a unique natural observatory for understanding the effects of global warming and highlighted the valuable contribution of scientific institutions and organizations such as EvK2CNR to the study and protection of mountain ecosystems. One of the most significant moments of the day was the presentation of the prestigious Tamgha-e-Pakistan (Medal of Pakistan) to Agostino Da Polenza, President of EvK2CNR, by Ambassador Ali Javed. In presenting the award, the Ambassador recognized more than four decades of commitment to strengthening relations between Italy and Pakistan through scientific research, environmental cooperation, education, and dialogue among mountain communities. Da Polenza dedicated the award to the researchers, technicians, mountain guides, collaborators, and Italian and Pakistani partners who have shared projects and challenges in the Himalaya and Karakoram over the past decades. The first panel explored some of the most significant chapters of Italy’s presence in Pakistan. Marco Rusconi, Director General of the Italian Agency for Development Cooperation (AICS), Stefano Ardito, Luca Olivieri, Guglielmina Diolaiuti, Davide Fugazza, and Anees Ahmad retraced a path spanning from Giuseppe Tucci’s archaeological missions in Swat and the Italian ascent of K2 to the most advanced research on climate change and water resources. Particularly appreciated was the contribution of Professor Guglielmina Diolaiuti, who highlighted the legacy of Ardito Desio, not only as a world-renowned scientist and geologist but also as a visionary who transformed major expeditions into tools for knowledge-sharing and international cooperation. Explorer, researcher, and organizer, Desio combined scientific rigor with pioneering spirit, leaving a legacy that continues to inspire research and cooperation activities across Asia’s mountain regions. Davide Fugazza and Anees Ahmad presented the latest findings on Pakistan’s glaciers and the so-called “Karakoram Anomaly,” a phenomenon that makes the region one of the most fascinating areas in the world for studying cryosphere evolution and future water availability. The second session highlighted how mountains can serve as privileged spaces for international cooperation, technological innovation, and sustainable development. In his remarks, Marco Rusconi, Director General of AICS, praised the work carried out by EvK2CNR in Pakistan, describing it as a concrete model of cooperation capable of integrating research, education, and local development. Rusconi also confirmed the support of the Italian Agency for Development Cooperation for the new Air for Developmentprogramme, which will build upon and expand the achievements of Water for Development, funded by AICS and implemented by EvK2CNR together with UNDP Pakistan. The new initiative will further strengthen activities related to environmental monitoring, air quality, climate resilience, and the development of mountain communities. A particularly significant contribution came from Paolo Bonasoni, President of PROAMBIENTE and CNR researcher, who described mountains as “sentinels of climate and the environment.” He illustrated how monitoring the Hindu Kush–Karakoram–Himalaya region is essential for understanding climate change at a global scale. Bonasoni presented the activities carried out through the ARES (Autonomous Remote Environmental Station) project, operational since 2025 in Arandu, Pakistan’s Karakoram region, where it monitors air quality, meteorological parameters, and greenhouse gases under extreme environmental conditions. Representing Italy’s National Research Council (CNR), Luca Di Liberto, speaking on behalf of DSSTTA Director Francesco Petracchini, emphasized how the scientific infrastructures established by EvK2CNR across Asia’s great mountain ranges constitute a strategic asset for international research and a successful example of how science can contribute to the sustainable management of natural resources and the protection of local communities. The contribution of e-GEOS also attracted considerable interest, illustrating how satellite technologies are supporting environmental monitoring across Pakistan’s mountain regions and providing essential data for glacier observation, territorial management, and natural hazard assessment. Guido Bernardi, President of CAE S.p.A., highlighted the role of Italian industry in developing advanced meteorological and environmental monitoring systems, which are now indispensable tools for understanding and addressing climate change impacts in mountain regions. Equally significant was the presentation by Cesare Cesa Bianchi, representing the National College of Italian Alpine Guides, who showcased the results of a professional training programme developed jointly with EvK2CNR and Pakistani institutions. The initiative has already led to the qualification of dozens of local trekking and mountain guides and the establishment of the Karakoram Mountain Guide Association, contributing to the development of sustainable, high-quality tourism in Pakistan’s mountain regions. The final session focused on sports diplomacy. Italian alpinists Stefano Ragazzo and Silvia Loreggian shared their experiences in the Karakoram, illustrating how mountaineering continues to serve as a powerful vehicle for dialogue, mutual understanding, and cultural exchange. Particularly inspiring was the testimony of Syed Zain Abbas Naqvi, a player of the Italian National Cricket Team, who recounted his personal story as a concrete example of integration, friendship, and cultural exchange between Italy and Pakistan. In the concluding session, Agostino Da Polenza read a message from Italy’s Undersecretary of State for Foreign Affairs and International Cooperation, Maria Tripodi, who recalled how the network of relationships built over decades by scholars, mountaineers, researchers, universities, associations, and institutions now represents one of the strongest foundations of the Italy–Pakistan partnership. She also expressed special appreciation for EvK2CNR, recognizing its role in transforming scientific research into tangible benefits for mountain territories and local communities. The conference demonstrated that 125 years of relations between Italy and Pakistan are not simply a legacy to be celebrated, but a platform for building new forms of cooperation capable of addressing the major challenges of the future: climate change, natural resource management, youth education, scientific research, and sustainable development. As Agostino Da Polenza concluded:Recognition for Agostino Da Polenza
“Agostino Da Polenza has made an extraordinary contribution to building a bridge of friendship, trust, and cooperation between Pakistan and Italy. This recognition also belongs to all those who have believed in the value of cooperation between our peoples,” said Ambassador Ali Javed.From Desio’s Expeditions to Glacier Research
Mountains as a Laboratory for Cooperation and Innovation
Sports and Mountain Diplomacy
Looking Ahead
“Today, at the Chamber of Deputies, we did not simply celebrate 125 years of history. We demonstrated that there is a community of institutions, researchers, businesses, mountaineers, and young people that continues to create new opportunities for cooperation between Italy and Pakistan every day. It is from this network of relationships that solutions to the great environmental and social challenges of the future will emerge.”